Cari amici tartassati,
sono Antonio, insegno materie umanistiche e filosofia del lavoro, qui è là.
Toss e gli altri defenestrati del blog sterkuleo mi hanno rotto così tanto le appendici che sono qui costretto a spendere due righe in favore dei derelitti officinali di tutto il pianeta, ferroviario e non.
Non posso non essere banale e perciò scadere nell’ovvio, ma da quanto mi si dice, le orecchie aziendali sono otturate. Di sangiovanni poi, manco l’ombra.
Azienda fugit?
Parrebbe di si.
In questi anni nessuno si è degnato concretamente di por mano alla questione, buttando a mare il bubbone virulento.
Io che posso fare?
Primo comandamento: NON ANNOIARE.
Secondo: parlare come mangiano gli schiavi.
Lo sono anch’io, ma per fortuna so bene di esserlo.
Terzo, sguainare la spada satyrica, ossia la cosa più ardua.
Vediamo:
mobbing, vessazione, crudeltà mentale e non solo, intimidazione, richiesta di collaborazione a livello di bieco servilismo, leccaculismo sfrenato, “tangenti” di varia natura…..
eccetera eccetera, fino allo sfinimento.
Tra di voi, miei cari, c’è qualcuno che non sa nemmeno di essere al mondo, e sa solo sopportare.
Qualcuno, andato da poco, lo ha fatto sulla sua schiena e sulla sua salute per quindici anni.
Tanti auguri, ma poteva ribellarsi. Magari prendendo la mazza, come già accaduto in passato, da uno con le palle quadrate. Di acciaio…..
Orbene, il concetto che qui espongo è di una semplicità oscenamente banale:
Chi tratta male gli operai a lui assegnatigli, tratta male l’Azienda.
Chi infierisce contro i più deboli, infierisce contro l’Azienda.
Chi sputa sugli esseri umani, sputa sull’Azienda.
Chi ne ha piene le palle dell’azienda, sputa, lorda e calpesta l’Azienda che lo mantiene.
Data la gravità della situazione, in continuo peggioramento per quel che mi viene riferito, non sono certo molte le cose da fare.
Forse che i vertici della proprietà ancora nulla sanno di ciò che avviene sotto il loro naso?
Apparirebbe impossibile, anche alla luce del fatto che il blog mi risulta essere attivo da oltre tre anni.
Connivenza?
Buonismo sfrenato oltre ogni immaginazione con il cattivo di turno?
Stupidità?
Ignavia?
Io non lo posso sapere.
Ma la proprietà non può e non deve ignorare che ogni giorno, ripeto, ogni giorno, l’essere di cui tratta il blog non perde occasione di sfogare la sua arroganza che a tutti gli effetti è una vera e propria violenza nei confronti di esseri che, per quanto umili, rimangono sempre esseri umani.
Nessuno può tollerare una situazione simile, in nessuna parte del mondo, in nessuna azienda per quanto infima. Prima o poi la ribellione assume i toni della violenza.
Ma qui siamo in un paese abbastanza civile, non nel terzo o quarto mondo.
Non lo siamo?
Mmmmm, a ben guardare, credo che chiunque avrebbe dei dubbi.
Il malvagio è sempre al suo posto.
Il Grande capo Penna Bianca, tace.
Colpevolmente, aggiungo io.
Forse che è diventato ateo?, forse che non è più il buon cattolico che in città veniva unanimemente riconosciuto?
Da ciò che si vede oggi, potrebbe essere.
Gli amici mi riferiscono che persino le tradizioni aziendali di antica memoria sono state smantellate.
E che i pompieri ammirano l’incendio da loro stessi provocato……….
Cui prodest?
Che succede?
Andiamo tutti in danimarca a sbronzarci di birra e frìtole?
Quello che farete al più piccolo di essi è come se lo aveste fatto a me!
Né più né meno.
Qualcuno si ricorda ancora di queste parole?
No?
eppure dovrebbe.
Il promemoria , esempio fulgido di chi è martoriato e vessato, è appeso ancora, qui e là, per non parlare di quello monumentale in mensa. E’ sempre la stessa storia, anche se proprio qui, tra le persone più pie della città, mai avrebbe dovuto accadere.
Mi devo fermare, non posso ripetere all’infinito ciò che chiunque è in grado di vedere.
Magari potrei citare Dante, lui di malfattori se ne intendeva.
E soprattutto sapeva come farli divertire, all’Inferno.
“Caro sangiovanni, se ci sei, batti un colpo.
Non è servito a nulla allevare kaprotti ferraresi cresciuti a momenthè, per non parlare degli altri esseri inutili che ti obnubilano l’orizzonte, nascondendo la Verità.
Meglio prendere la spada, quando è ora. E fare pulizia.
Prima che Colui-che-E’ impugni la sua e provveda personalmente.
Non manca molto, non credi? Meglio partire avendo sistemato tutti gli affari, soprattutto quelli che appariranno come opera buona.”
Se gli amici bloggers si aspettavano un trattato socioqualcosa, si sbagliavano.
Io da sempre mi occupo degli ultimi e non potevo smentirmi nemmeno qui, dove si cerca di sopravvivere alle angherie sorridendo, seppure amaramente.
Mi auguro, e auguro a tutti voi(tranne che agli infami leccagenti), che qualcosa di buono, finalmente, accada.
La sera arriva per tutti. E’ meglio essere pronti.
I luoghi di lavoro saranno sempre migliori senza esseri maligni come sterkole, in qualunque officina dell’universo.



grazie, caro Antonio, siamo in debito.
a presto
By: tosstheboss on May 16, 2010
at 9:44 pm
‘azzo!!
qui si va sul difficile
ma è pur chiaro che coì non si può andare avanti
bona
By: Giottaccio on May 24, 2010
at 8:55 pm