Papa Benedetto XVI: “Condivisione, non profitto”
CITTA’ DEL VATICANO – “La logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra poveri e ricchi, come pure un rovinoso sfruttamento del pianeta”. “Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo, per il bene comune di tutti”. “In fondo si tratta della decisione tra egoismo e amore, tra giustizia e disonestà, in definitiva tra Dio e Satana”.
Benedetto XVI lo ha detto nell’omelia della messa celebrata a Velletri,
“Se amare Cristo e i fratelli non va considerato come qualcosa di accessorio e di superficiale, ma piuttosto lo scopo vero e ultimo di tutta la nostra esistenza, – ha aggiunto – occorre saper operare scelte di fondo (….)”.
E se d’altra parte “si trova gente pronta ad ogni tipo di disonestà pur di assicurarsi un benessere materiale pur sempre aleatorio quanto più noi cristiani dovremmo preoccuparci di provvedere alla nostra eterna felicità con i beni di questa terra” ha affermato nuonamente papa Ratzinger,sottolineando che “l’unica maniera di far fruttificare per l’eternità le nostre doti e capacità personali come pure le ricchezze che possediamo è di condividerle con i fratelli”.
Il Papa ha poi ricordato che la Bibbia “stigmatizza uno stile di vita tipico di chi si lascia assorbire da una egoistica ricerca del profitto in tutti i modi possibili e che si traduce in una sete di guadagno, in un disprezzo dei poveri e in uno sfruttamento della loro situazione a proprio vantaggio“.
“Il cristiano deve respingere con energia tutto questo, aprendo il cuore, al contrario, a sentimenti di autentica generosità”. Per giungere a questo, il Papa ha invitato alla preghiera e ha ricordato che già san Paolo nella prima lettera a Timoteo “invita in primo luogo a pregare per quelli che rivestono compiti di responsabilità nella comunità civile, perchè, egli spiega, dalle loro decisioni, se tese al bene comune, derivano conseguenze positive, assicurando la pace e ‘una vita calma e tranquilla con tutta pieta’ e dignita” per tutti”.
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carissimi SanPaolo & SanGiovanni, non vi ricordano nulla le parole del santo Padre?
oppure avete bisogno che sia l’ALTISSIMO in persona a tirarvi le orecchie?
state all’occhio, perché EGLI è in grado di tirarvi anche per i piedi…..
oremus e speremus….




chi è quell’essere ignobile che ha scritto quelle cose contro la Chiesa?
è ancora al suo posto?
vergogna!
e la proprietà, cosa aspetta? che si esibisca in un repertorio di bestemmie pubbliche?
che schifo.
By: antoniodemaiden on September 24, 2007
at 12:40 am
ottimo lavoro ragazzi, la cosa si sta diffondendo, pian piano ma ormai in molti sono a conoscenza del vostro lavoro:il problema è sentito perchè molto grave e l’enorme successo del libro di Sutton è lì a dimostrarlo.
Il fatto poi che le aziende temano il giudizio di clienti e pubblico di essere imprese moralmente inaffidabili, rende la possibilità di una pulizia generalizzata molto prossima.
Di sicuro elementi come il vostro Sterkole sono quanto di più deleterio un ambiente di lavoro possa avere.
Se i vostri santi non lo capiscono, è meglio che tolgano veramente i crocifissi dai muri.
Sarebbe come avere delle bestemmie a caratteri cubitali. Sarebbe meglio che cambiassero religione.
ciao
marco
By: marco on September 24, 2007
at 2:11 pm
ciao, nell’azienda dove lavoro io stiamo prendendo esempio da voi, dato che anche noi abbiamo uno sterkole verminoso che puzza come una carogna.
Se non lo sbattono fuori a calci subito, sarà guerra!
grazie dell’aiuto che vorrete darci.
alex
By: alessio mancini on September 24, 2007
at 4:35 pm
Cari ragazzi, vi voglio informare che anche da noi, dopo il vostro blog, le cose hanno cominciato a muoversi e, per non provocare altri danni, la direzione della società AGF*****spa, ha deciso il demansionamento di un emerito stronzo che era caporeparto produzione del settore componentistica.
Ovviamente ci aspettiamo tutti che si stufi quanto prima di essere preso per il culo da tutti e che decida di andarsene di sua spontanea volontà.
Lo hanno messo in un ufficio che prima era un ripostiglio, senza finestre e gli hanno dato un tavolo e una sedia.
Deve passare tutto il giorno a spulciare vecchie carte inutili e ha solo un blocco di carta e la penna se la deve portare da casa……..
grazie TOSSTHEBOSS, continuate così: solo l’esempio è in grado di scardinare certi bastardi e chi li tollera.
BG
By: beppe gianesi on September 24, 2007
at 5:54 pm